Statuto

Art. 1 Denominazione e sede

E’ costituita una fondazione, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), sotto la denominazione “Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta – ONLUS”.
La locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo Onlus devono essere utilizzati nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
La Fondazione è regolata dal presente Statuto.
La Fondazione ha sede in Aosta (AO), Via San Giocondo n. 16.
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di istituire sedi operative all’interno della Regione Valle d’Aosta.
La durata della Fondazione è a tempo indeterminato.

Art. 2 Scopo

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale prevalentemente nell’ambito territoriale della Regione Valle d’Aosta.
La Fondazione si propone di svolgere attività di beneficenza e di pubblica utilità e in particolare di:
a) promuovere la costituzione di un patrimonio la cui rendita sia permanentemente destinata in beneficenza per il finanziamento di attività di assistenza sociale e socio sanitaria, assistenza sanitaria, formazione, sport dilettantistico, tutela, promozione e valorizzazione di attività culturali e dei beni di interesse artistico e storico, della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, della ricerca scientifica e delle altre attività volte a migliorare la qualità della vita della comunità della Valle d’Aosta;
b) promuovere direttamente o indirettamente la raccolta di fondi da erogare, unitamente alle rendite derivanti dalla gestione del patrimonio, a favore di progetti e iniziative di cui alle sopra indicate finalità;
c) promuovere una maggiore consapevolezza circa i bisogni e le potenzialità del territorio, anche attraverso ricerche, studi, convegni, seminari, pubblicazioni e periodici;
d)  assistere coloro che intendono donare, operando per rimuovere gli ostacoli culturali, amministrativi, legali e fiscali alla diffusione di una cultura della donazione.
e) promuovere e attuare forme di collaborazione e integrazione con progetti di altre organizzazioni non lucrative che operano per la crescita civile, culturale e sociale della comunità valdostana.
f) promuovere, gestire la raccolta, costituire fondi con finalità specifiche, in via sussidiaria, in occasione di eventi particolari, anche a favore di progetti nazionali e internazionali.
È fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, nei limiti consentiti dal comma 5 dell’articolo 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460

Art. 3 Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni ricevuti in dotazione e descritti nell’atto costitutivo della Fondazione stessa.
Tale patrimonio potrà essere alimentato con successive donazioni mobiliari e immobiliari, oblazioni, legati, erogazioni e altre liberalità e contributi, di quanti apprezzino e condividano gli scopi della Fondazione e abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento.
Queste donazioni potranno anche essere gestite in amministrazioni separate secondo la volontà dei donatori.
Il patrimonio potrà essere incrementato anche attraverso il conferimento di fondi di dotazione provenienti da Fondazioni già esistenti. In tal caso sarà costituito un fondo con proprio regolamento e avente la stessa denominazione della Fondazione originaria i cui frutti dovranno essere utilizzati rispettando il più possibile quanto stabilito dallo statuto di quest’ultima.
 E’ fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del patrimonio.

Art. 4 Entrate

Per il raggiungimento dei suoi scopi e fini, la Fondazione dispone delle seguenti entrate:
- redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art. 3;
- ogni eventuale contributo ed elargizione da parte di terzi compresi enti pubblici e
privati, destinati all’attuazione degli scopi e fini statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
- ogni reddito derivante da beni temporaneamente affidati, anche fiduciariamente, alla Fondazione;
- entrate derivanti da eventuali attività connesse oppure accessorie.

Art. 5 Organi della Fondazione

Organi della Fondazione sono:
- il Presidente,
- il Vice Presidente,
- il Consiglio di Amministrazione,
- il Comitato Esecutivo,
- il Segretario Generale,
- il Collegio dei Revisori,
- il Collegio dei Probiviri.

Art. 6  Gratuità

Tutte le cariche statutarie di cui all’art. 5 sono gratuite.
Il Consiglio di Amministrazione può determinare un compenso per il Segretario Generale.
Le spese potranno essere rimborsate solo nella misura preventivamente deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 7 Il Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi e in giudizio con facoltà di nominare avvocati, ad Iites et ad negotia, per rappresentare la Fondazione in qualunque grado di giudizio, nonché di rilasciare procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.
Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione, tra i propri membri, a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dei componenti, con mandato corrispondente alla durata di quest’ultimo.
Il Presidente:
a) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Esecutivo;
b) cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e intrattiene i rapporti con le Autorità e le Pubbliche Amministrazioni;
c) firma gli atti e le delibere del Consiglio di Amministrazione e quanto occorra per l’esecuzione dei provvedimenti assunti, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione e cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove le modifiche qualora si rendessero necessarie;
d) adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prima seduta successiva all’assunzione del provvedimento.

Art. 8 Vice Presidente

Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, tra i propri membri.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, ed è dotato degli stessi poteri.

Art. 9 Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da non meno di 11 membri e non più di
21 – su decisione del Consiglio di Amministrazione -  così designati:
• un Consigliere dalla Compagnia di San Paolo di Torino;
• un Consigliere dal Vescovo della Diocesi di Aosta;
• un Consigliere dal Sindaco di Aosta;
• un Consigliere dal Presidente del Consiglio Permanente degli Enti Locali (C.P.E.L.);
• un Consigliere dal Presidente della Camera di Commercio Valdostana delle Imprese e delle Professioni;
• un Consigliere dal Presidente del Consiglio Notarile di Aosta;
• un Consigliere dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per la circoscrizione di Aosta;
• un Consigliere dal Presidente dell’Ente Gestore del Centro di Servizi per il Volontariato della Valle d’Aosta;
• i rimanenti consiglieri dal Consiglio di Amministrazione, che li individua fra persone in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità confacenti ai fini statutari, sino al raggiungimento nel numero di consiglieri prestabilito.
Almeno novanta giorni prima della scadenza del Consiglio, il Presidente invita i soggetti designanti alle designazioni di rispettiva competenza.
I soggetti designanti, al più tardi entro sessanta giorni dalla data dell’invito, provvedono a designare personalità dotate di competenza ed esperienza nel campo di attività della Fondazione dandone comunicazione scritta al Presidente.
Nel caso di mancata designazione entro il termine stabilito, alla designazione stessa sarà invitato a provvedere il Tribunale di Aosta.
Entro quindici giorni dalla scadenza del Consiglio, ottenute le designazioni e accertata l’osservanza dello Statuto, il Presidente uscente provvede alla nomina delle persone designate e convoca la prima riunione del Consiglio, che dovrà recare all’ordine del giorno l’elezione del Presidente, del Vice Presidente e dei componenti del Comitato Esecutivo.
I membri del Consiglio di Amministrazione sono nominati senza vincolo di mandato.
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre esercizi. 
I membri del Consiglio di Amministrazione scadono con l’approvazione del bilancio del terzo esercizio e comunque con l’insediamento del nuovo Consiglio e possono esseri riconfermati.
Se per qualsiasi ragione, uno o più consiglieri vengono a mancare, questi verranno sostituiti con le stesse modalità della nomina precedente; i consiglieri così nominati restano in carica fino alla scadenza del mandato degli altri consiglieri. Se viene a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio decade.

Art. 10 Ineleggibilità, decadenza ed esclusione

Non possono far parte del Consiglio di Amministrazione coloro che:
• si trovino in una delle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile;
• siano dipendenti in servizio della Fondazione o abbiano con essa un rapporto di collaborazione remunerato;
• ricoprano il ruolo di Parlamentare Europeo, Parlamentare Nazionale, di membro del Governo o della Corte Costituzionale;
• siano membri di altri organi costituzionali o di rilevanza costituzionale o di organi della Unione Europea e della Magistratura ordinaria e speciale;
• ricoprano il ruolo di Consigliere Regionale o Comunale, ovvero siano componenti delle Giunte Regionali o Comunali.
I membri del Consiglio di Amministrazione decadono dalla carica dopo n. 3 (tre) assenze ingiustificate.
Sono cause di esclusione dal Consiglio di Amministrazione:
• il mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti emanati;
• l’aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all’immagine della Fondazione;
• l’aver subito condanne per reati finanziari e fallimentari;
• per sopravvenute condizioni di incompatibilità.
L’esclusione deve essere deliberata a maggioranza assoluta dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 11 Poteri

Al Consiglio di Amministrazione spetta il potere di ordinaria e straordinaria amministrazione e inoltre di:
a) Eleggere il Presidente e nominare il Vice Presidente e i membri del Comitato Esecutivo;
b) Determinare il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;
c) Deliberare sulla costituzione e sulla composizione di eventuali Commissioni composte anche da membri esterni al Consiglio di Amministrazione;
d) Deliberare sugli argomenti e atti che gli siano sottoposti dal Comitato Esecutivo;
e) Deliberare, con maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri in carica, eventuali modifiche dello Statuto e l’apertura di fondi con finalità specifiche, per le attività di cui all’art. 2, lettera f) del presente Statuto.
f) Deliberare l’estinzione della Fondazione e la devoluzione del patrimonio nelle forme previste dall’art. 19 del presente statuto;
g) Redigere e approvare entro il mese di novembre di ogni anno il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile di ogni anno il bilancio consuntivo;
h) Stabilire le direttive e collaborare attivamente alla raccolta dei fondi necessari per incrementare il patrimonio dell’Ente, per finanziare progetti d’utilità sociale e per coprire le spese operative della Fondazione;
i) Stabilire le direttive sulle modalità operative della Fondazione;
j) Stabilire le direttive concernenti gli investimenti del patrimonio della Fondazione;
k) Deliberare per gli atti di straordinaria amministrazione e per gli atti di ordinaria amministrazione, con facoltà, per questi ultimi, di delegare il Comitato Esecutivo;
l) Approvare eventuali regolamenti interni;
m) Nominare il Segretario Generale della Fondazione;
n) Conferire deleghe su materie particolari;

Art. 12 Adunanze

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente; si riunisce di norma ogni semestre, ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario oppure quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri, con indicazione degli argomenti da trattare.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce presso la sede della Fondazione oppure in altro luogo che sarà indicato nell’avviso di convocazione.
Le adunanze del Consiglio di Amministrazione possono svolgersi anche in audio-video conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.
Verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trovano il Presidente e il segretario della riunione, onde consentire la stesura e sottoscrizione del verbale nel relativo libro.
L’avviso di convocazione del Consiglio, contenente l’elenco degli argomenti da trattare, deve essere spedito ai consiglieri e ai membri del Collegio dei Revisori almeno sette giorni prima della data fissata per l’adunanza a mezzo lettera, telefax, messaggio di posta elettronica da recapitare al domicilio degli interessati: in caso d’urgenza, e ammessa la convocazione mediante, telefax o posta elettronica da recapitarsi agli interessati almeno due giorni prima della data dell’adunanza.
Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito se è presente la maggioranza degli amministratori che lo compongono, ove lo Statuto non richieda maggioranze più elevate.
Le deliberazioni, ove non diversamente disposto dallo Statuto, devono essere prese a maggioranza assoluta dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti.
In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono constare da verbale trascritto nell’apposito libro delle adunanze e deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e devono essere sottoscritte dal Presidente e dal segretario della seduta.

Art. 13 Comitato Esecutivo

Il Comitato Esecutivo è costituito dal Presidente, dal Vice Presidente e da non più di altri 5 membri, nominati dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, tra i suoi componenti.
Al Comitato Esecutivo competono, su delega e sotto il controllo del Consiglio di Amministrazione, i poteri di ordinaria amministrazione.
Il Comitato Esecutivo provvede all’investimento dei mezzi economici della Fondazione, in coerenza con le linee guida approvate dal Consiglio di Amministrazione, così come cura il migliore utilizzo dei beni strumentali di cui essa dispone anche mediante l’esercizio delle corrispondenti attività economiche nell’ambito delle direttive e delle deleghe conferite dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato Esecutivo è convocato dal Presidente, ogni qualvolta egli lo ravvisi necessario, oppure su richiesta di almeno la metà dei suoi membri, mediante avviso da recapitare agli interessati entro tre giorni dalla data dell’adunanza, mediante lettera raccomandata, telefax o messaggio di posta elettronica: in caso d’urgenza, è ammessa la convocazione mediante, telefax o messaggio di posta elettronica entro ventiquattro ore dalla data fissata per la riunione.
Per la validità delle deliberazioni del Comitato esecutivo deve essere presente la maggioranza dei membri in carica.
Le deliberazioni del Comitato esecutivo sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni del Comitato Esecutivo devono constare da verbale trascritto nell’apposito libro delle adunanze e deliberazioni del Comitato Esecutivo e devono essere sottoscritte dal Presidente e dal segretario della seduta.

Art. 14 Segretario Generale

Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione e dura in carica tre esercizi.
Egli collabora:
- alla preparazione dei programmi di attività della Fondazione e alla loro presentazione agli organi collegiali, nonché al successivo controllo dei risultati;
- all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo e alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e consuntivo.
Il Segretario Generale cura altresì la gestione dei programmi di attività della Fondazione ed è responsabile del buon andamento dell’amministrazione.
Partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, con parere consultivo, ma senza diritto di voto, predispone i relativi verbali.

Art. 15 Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è nominato dal Consiglio di Amministrazione ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
Dura in carica tre esercizi e i suoi componenti possono essere riconfermati.
Il Collegio nomina fra i suoi membri, un Presidente.
Il Collegio dei Revisori deve controllare l’amministrazione della Fondazione, vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto e accertare la regolare tenuta della contabilità.
I Revisori assistono alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo.
Il libro dei verbali del Collegio dei Revisori è tenuto a cura dello stesso Collegio.

Art. 16 Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri nominati dal Consiglio di Amministrazione e dura in carica tre esercizi.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere eventuali controversie che dovessero insorgere tra gli organi della Fondazione, tra la Fondazione e i donatori e tra la Fondazione e i beneficiari delle somme e deliberare quale organo d’appello circa la decadenza ed esclusione dei Consiglieri di Amministrazione.
Il Collegio dei Probiviri giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura.
Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri devono costatare da verbale trascritto su apposito libro.

Art. 17 Gruppo dei Sostenitori

La Fondazione, a supporto delle proprie iniziative, potrà avvalersi dell’attività gratuita di un gruppo di collaboratori volontari.

Art. 18 Bilancio

L’esercizio della Fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Nei termini previsti dallo Statuto e nelle forme previste dalla legge, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo.
Al bilancio consuntivo deve essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori.
Il bilancio consuntivo e i suoi allegati, unitamente all’elenco dei contributi erogati, devono essere messo a disposizione di chiunque lo richieda e trasmesso alla Presidenza Il della Giunta Regionale ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile.

Art. 19 Destinazione degli avanzi

Gli eventuali avanzi risultanti dal bilancio consuntivo, nonché le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, quando non destinati a incremento del patrimonio, dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali di cui all’art. 2 e di quelle ad esse direttamente connesse.
Gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus, che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura.

Art. 20 Estinzione

In caso di estinzione della Fondazione per qualunque causa il Consiglio di Amministrazione provvede a nominare un liquidatore. Il patrimonio residuo, esaurita la liquidazione, sarà devoluto, preferibilmente nel territorio della Regione Valle d’Aosta, a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Qualora esistano fondi con finalità specifiche, la quota parte del loro patrimonio residuo dovrà essere devoluta rispettando il più possibile le finalità stabilite alla costituzione di ciascun fondo.

Art. 21 Norme residuali

Per tutto quanto non espressamente previsto e disciplinato dal presente statuto si intendono richiamate e applicabili le vigenti disposizioni di legge in tema di fondazioni, nonché le disposizioni dettate dal DLgs 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni