Solidarité en Vallée d'Aoste

Seconda relazione sull’utilizzo delle risorse del progetto

Con la presente relazione, si riporta lo stato dell’arte relativo all’utilizzo delle liberalità messe a disposizione dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Valle d’Aosta (di seguito Consiglio Valle) denominato progetto “Solidarité en Vallée d’Aoste” (SVDA).

Nel corso degli ultimi mesi, la Fondazione comunitaria si è mossa principalmente lungo i tre assi di intervento previsti dalla Convenzione siglata con il Consiglio, relativi al contrasto alla povertà economica, alla povertà alimentare e alla povertà educativa.

Il primo fronte di azione strategica perseguito dalla Fondazione comunitaria è stato quello di impegnare una parte consistente delle risorse messe a disposizione dal progetto Solidarité en VDA come cofinanziamento di alcuni “progetti di rete” (cf. infra) che saranno portati avanti in collaborazione con l’amministrazione regionale e altri attori del Terzo settore valdostano, secondo le modalità previste dalle nuove prassi di amministrazione condivisa (co-progettazione delle iniziative, ex art. 55 del Codice del Terzo Settore).

In particolare, a seguito delle attività di co-progettazione, avviate nel mese di gennaio 2021 e ancora in corso di realizzazione, e dell’adozione del budget preventivo relative all’utilizzo delle risorse ex DM 93/2020, il cui beneficiario diretto è la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, sono stati impegnati 203.079 euro del progetto “Solidarité en VDA” per il cofinanziamento delle seguenti attività:

  1. Pronto Soccorso Sociale (versione due): continuazione ed estensione dell’omologo progetto già avviato nel 2020.
  2. Doposcuola, Qualità & Inclusione: progetto di rete volto alla qualificazione, rafforzamento ed estensione di servizi parascolastici sul territorio regionale della Valle d’Aosta.

A questi due progetti, se ne aggiungono altri due:

  1. Nuove devianze digitali: progetto di contrasto e prevenzione alle “devianze” connesse dall’uso e abuso di nuovi mezzi di comunicazione da parte delle giovani generazioni.
  2. Ya Basta: progetto di sostegno alle donne vittime di violenza domestica, incentrato prevelentemente sull’accompagnamento delle medesime in percorsi d’inserimento lavorativo e di assistenza alle spese per consentire loro e ai loro figli una vita autonoma e dignitosa.

Nel complesso il budget totale per la copertura dei costi dei progetti di rete qui sopra elencati ammonta a 600.000 euro. Ciò significa che l’investimento delle risorse provenienti da Solidarité en VDA è stato accompagnato da un contributo addizionale di circa ulteriori 400.000 euro volti alla realizzazione di progetti che rispondono alle finalità già individuate dalla Convenzione siglata dal Consiglio regionale con la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta.

In allegato a questa relazione, si riportano le schede progettuali di queste iniziative ancora oggetto – come indicato – di perfezionamento. Tali attività dovrebbero concludersi entro la fine del mese di maggio 2021 con la stipula di una convenzione tra la Regione Autonoma Valle d’Aosta e la Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, mentre le risorse disponibili saranno concretamente allocate per le attività progettuali a partire dal mese di giugno attraverso procedure di evidenza pubblica.

Il secondo fronte d’azione strategica nell’utilizzo del fondo Solidarité en VDA ha riguardato l’erogazione diretta di risorse per la copertura di interventi di contrasto alla povertà economica e alimentare.

Nel dettaglio, la Fondazione comunitaria ha siglato nel mese di novembre 2020 un Protocollo d’intesa con la Caritas diocesana finalizzato alla costituzione di un servizio di “Pronto Soccorso Sociale” per far fronte alle domande urgenti di contributo per spese relative a beni e servizi primari a favore di persone fisiche e/o nuclei familiari in stato di grave difficoltà economica. La collaborazione con la Caritas si rivela importante per la garanzia della qualità del servizio ed è stata estesa anche ai servizi sociali regionali. Le persone in stato di urgente e comprovata necessità possono dunque rivolgersi al Centro di ascolto della Caritas sia direttamente sia tramite il “filtro” delle assistenti sociali. Il loro caso viene esaminato a seguito di un colloquio e della presentazione di documentazione che consente al Centro di ascolto di redigere una breve relazione con la richiesta dell’intervento di sostegno economico fino a una massimo di 500 euro. Tale relazione viene infine analizzata ed eventualmente validata dalla Fondazione comunitaria che procede al versamento delle somme. A mero titolo esemplificativo e non esaustivo, le spese coperte possono consistere in:

  • acquisto di generi di prima necessità;
  • pagamento canoni di affitto;
  • pagamento di rate di riscaldamento o spese condominiali;
  • pagamento di utenze (luce, acqua, gas)
  • pagamento di ticket per analisi chimico-cliniche, esami diagnostici, visite mediche specialistiche;
  • acquisto di medicinali non a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
  • spese attinenti alla scuola primaria o secondaria;

L’attivazione di questo servizio nel mese di dicembre 2020 ha comportato n primo investimento di 15.000 euro a valere sulle risorse del progetto Solidarité en VDA, a cui si sono poi aggiunte risorse provenienti da altre donazioni raccolte dalla Fondazione, per un totale di 43.184 Euro. A fine marzo 2021, le famiglie raggiunte sono all’incirca un centinaio. A fronte della segnalazione del rapido esaurimento delle risorse già stanziate, e nelle more dell’avvio del relativo progetto di rete finanziato prevalentemente da risorse ministeriali (Pronto soccorso sociale - Versione 2), la Fondazione ha deliberato nel mese di Aprile 2021 ulteriori 10.000 euro a valere sulle risorse del progetto Solidarité en VDA.

Un intervento analogo ha infine riguardo l’ambito del contrasto delle povertà alimentare, attraverso il progetto di rete volto alla distribuzione di cibo fresco su tutto il territorio della Valle d’Aosta, in particolare in collaborazione con l’Emporio solidale Quotidiamo, l’associazione Slow Food, altre associazioni di volontariato (quali ad esempio la Federazione regionale dei volontari del soccorso)e alcuni comuni /Unité des Communes.

I fondi a copertura della spesa per la preparazione di cassette di cibo fresco per i mesi di novembre e dicembre 2020 sono stati messi a disposizione direttamente dalla Fondazione comunitaria, mentre – su segnalazione del servizio sociale regionale – la Fondazione ha destinato ulteriori 5.000 euro del progetto Solidarité en VDA all’Emporio Quotidiamo per l’acquisto di altri generi alimentari a più lunga scadenza. Successivamente la Fondazione ha messo a disposizione 19.900 euro derivanti da altre donazioni raccolte e, a  fronte di recenti richieste provenienti dall’Emporio Quotidiamo in vista dell’esaurimento delle risorse già stanziate, ha provveduto a impegnare nel mese di Aprile 2021 ulteriori 10.000 Euro del fondo “Solidarité en VDA”.

Indicativamente nel corso del 2021 sono state distribuite 761 cassette dall’Emporio e circa 600 per il tramite dell’associazione Slowfood, per un impegno complessivo da parte della Fondazione di copertura di circa 300 cassette al mese.

La tabella 1 presenta una sintesi dei progetti e delle risorse impegnate o già spese. A fronte di un investimento complessivo di 718.084 Euro a valere sui progetti relativi al contrasto alle povertà economiche, alimentare ed educativa in Valle d’Aosta, il progetto “Solidarité en Vda” ha contribuito al momento con un’erogazione pari a 243.079 Euro. Ne consegue che rimangono ancora disponibili 16.921 Euro.

Tabella 1- Progetti e risorse stanziate

Progetti Fondi stanziati (di cui) Solidarité en VDA
Progetti di rete (ex DM 93/2020 e relativo cofinanziamento):

 

- Doposcuola

- Pronto Soccorso sociale

 

- Nuove devianze digitali

- Ya Basta

 

600.000 Euro 203.079 Euro (impegno come cofinanziamento delle attività)
Progetto “Pronto soccorso sociale” (con riferimento a periodo Novembre 2020 . Aprile 2021) 68.184 Euro 25.000 Euro (in due tranche)
Progetto “distribuzione Cibo fresco” e sostegno all’Emporio Quotidiamo (con riferimento a periodo Novembre 2020 . Aprile 2021) 49.900 Euro 15.000 Euro (in due trance)
Totale 718.084 243.079

Il progetto Solidarité en Vallée d’Aoste nasce da una collaborazione tra l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Valle d’Aosta e la Fondazione comunitaria ed è volto a fornire aiuti concreti, sotto forma di beni e servizi, alle famiglie valdostane in condizioni di difficoltà economica e di esclusione sociale rese ancora più acute dalla nuova ondata di Covid-19.

Le iniziative promosse si focalizzeranno su tre assi prioritari di intervento: povertà alimentare, povertà economica e povertà educativa. I primi due assi hanno un obiettivo di solidarietà emergenziale volto a far fronte a esigenze immediate e severe. L’ultimo asse fa riferimento a interventi di solidarietà strategica da realizzarsi principalmente nel medio periodo.

1. Asse “povertà alimentare”: finanziamento di azioni sinergiche volte alla distribuzione di prodotti alimentari (sia cibo secco, sia cibo fresco) e prodotti gastronomici (cibo cucinato) in stretta collaborazione con associazioni ed enti presenti sul territorio (a titolo esemplificativo, il Banco alimentare, Slow Food, Caritas-Tavola Amica e altre organizzazioni di volontariato). In tal senso, parte delle iniziative lungo questo asse potrebbero essere indirizzate a forme di economia circolare sostenendo aziende locali e creando meccanismi che incentivino l’acquisto di prodotti regionali e/o commercializzati da altri enti del Terzo settore. Con l’acquisto di cibo di qualità, si perseguirà altresì un obiettivo di educazione e salute alimentare. Spesso infatti le persone a basso reddito non hanno la possibilità di nutrirsi correttamente e godere di un’alimentazione adeguata e ciò comporta molteplici ripercussioni sulla salute delle persone.

2. Asse “povertà economica”: rafforzamento del servizio di pronto soccorso sociale per far fronte a immediate esigenze di carattere economiche (es: pagamento utenze arretrate o altre necessità impellenti) su segnalazione dell’amministrazione regionale, delle amministrazioni comunali, attraverso la rete degli “sportelli sociali”, gli assistenti sociali, i servizi della Caritas e la rete delle parrocchie.

3. Asse “povertà educativa” e investimento sulla formazione: rafforzamento dei servizi di sostegno educativo pomeridiano (“dopo-scuola e attività analoghe). L’obiettivo è triplice:

  • supportare gli studenti nell’impegno scolastico e nel recupero di lacune formative, anche al fine di contenere la piaga della dispersione scolastica;
  • venire incontro alle esigenze dei nuclei familiari impossibilitati a esser presente di pomeriggio per ragioni di lavoro;
  • assumere personale qualificato come intervento volto a favorire la crescita di domanda di lavoro.

Il Segretario generale della Fondazione comunitaria Patrik Vesan , intervistato da Ettore Danna, parla del progetto Solidarité en Vallée d'Aoste ai microfoni di radio Proposta in blu.

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